Con comunicazione in data 23 gennaio 2023, a firma congiunta “Co.Na.Te.Co., Terminal Flavio Gioia e So.Te.Co.“, indirizzata alle associazioni Assospena, Accsea, CTSD e Adsp, i terminal hanno deciso di introdurre, nei rispettivi tariffari, una nuova voce, denominata per comodità di esposizione “energy surcharge” che sarà applicata a partire dal 1.02 2023 a tutti i contenitori in import che sbarcheranno ai rispettivi terminal, nella misura di € 25 x ogni contenitore da 20′ ed € 30 per ogni contenitore da 40′.
L’importo verrà fatturato all’uscita del contenitore dal terminal, in uno alle altre eventuali spese maturate dopo lo sbarco.

Tale decisione è stata giustificata, secondo i terminal scriventi, dall’ “incremento generalizzato di costi che trovano la loro genesi soprattutto negli eventi straordinari che son accaduti negli ultimi 2/3 anni, primi tra tutti la pandemia globale ed il conflitto tra Russia e Ucraina. Questi eventi, ma non solo questi, hanno comportato una serie di conseguenze sulle attività dei terminalisti, tra cui principalmente possiamo annoverare l’imprevedibile e spropositato aumento dei costi dell’energia elettrica (+130% rispetto al 2021) e delle altre fonti combustibili (+40% gasolio da autotrazione) nonché, come ciliegina sulla torta,  l’incremento/adeguamento su base automatica dei canoni concessori che quest’anno raggiunge l’incredibile percentuale di aumento del 25% (che si aggiunge all’aumento di quasi il 10% dello scorso anno).

Le Associazioni interessate, aderenti a Confetra,  hanno risposto congiuntamente, in data 27 gennaio,  di “ritenere che l’aumento dei costi energetici, pur evidente, incida sulle attività connesse allo sbarco dei contenitori e pertanto i naturali destinatari della modifica tariffaria sono i Vs clienti, cioè le Compagnie di Navigazione alle quali i nostri associati pagano già tutti i servizi accessori.
Noi ,come spedizionieri, non possiamo essere coinvolti in aumenti per servizi non richiesti e non di nostra competenza; per questo motivo respingiamo fermamente la Vs. richiesta nella sua interezza.
Si invita l’ADSP , che ci legge in copia, ad intraprendere eventuali iniziative per la risoluzione della questione“.

Pari data, i terminal hanno risposto che, sostanzialmente, le richieste delle Associazioni erano irricevibili e, pertanto, fatto salvo l’intervento dell’ADSP, avrebbero comunque applicato gli aumenti indicati.

In data odierna le Associazioni hanno ulteriormente risposto ai terminal che ” il fatto che non si segnalano analoghe iniziative in nessun altro porto italiano ad oggi, dovrebbe forse indurre ad una più attenta riflessione rispetto ad azioni tariffarie che si tradurrebbero in una migrazione di traffici verso altri scali anche della ns stessa regione. […] 
[…] Resta in ogni caso fermo un principio: i ns associati non intrattengono alcun rapporto diretto con le Vs. spett.li società mentre sono i vettori marittimi in quanto Vs sola controparte contrattuale i destinatari di ogni e qualsiasi modifica della struttura tariffaria in essere. […]

In ogni caso entrambe le parti si sono esplicitamente appellate all’ADSP, chiedendo un suo immediato intervento. Restiamo in attesa di sviluppi, tenendovi informati.

Il Presidente Assospena

Augusto Forges Davanzati